Introduzione ad Analytics
Ormai da diverso tempo, creare un sito web è diventata un'attività alla portata di molti utenti. Il difficile viene dopo, quando dobbiamo gestire la nostra creazione al fine di ottenere il fondamentale e più prezioso riconoscimento: le visite degli utenti.
Per aggiungere quest'obiettivo, è molto importante poter sapere chi accede al nostro sito, con quale scopo, a quali pagine è interessato, quali sono i tempi medi di permanenza, qual è il percorso di navigazione, ecc.
Possedere e analizzare questi dati si rivela essere fondamentale per implementare nuove strategie, o rivedere le precedenti, al fine di ottenere una corretta ed efficace strategia di gestione e di web marketing.
La disciplina che si occupa di raccogliere, monitorare, calcolare, analizzare e strutturare il comportamento degli utenti è la Web Analytics.
Importante precisare, in fase introduttiva, che la disciplina della Web Analytics non ha un unico obiettivo e varia i propri metodi d'indagine a seconda del contesto concreto in cui essa deve operare. Facciamo qualche esempio:
- Analisi del contesto. Le attività di benchmarking, correlate da un'analisi SWOT (punti di forza, minacce, debolezze e opportunità) sono tra le prime a dover essere messe in campo, soprattutto in fase di lancio di un prodotto. Lo studio dei potenziali concorrenti consente di ampliare o migliorare la propria strategia di marketing on line.
- Analisi delle parole chiave. Studiare le parole chiave (keywords) maggiormente usate dagli utenti offre un notevole contributo in termini di posizionamento e risultati delle ricerche, utile soprattutto per una strategia di Search engine optimization.
- Inbound links analysis. Conoscere i link di ingresso verso determinati siti si rivela piuttosto utile qualora si voglia implementare campagne per aumentare la visibilità del nostro sito (accrescendo, ad esempio, il punteggio di PageRank).
- Ottimizzazione delle landing page, cioè della pagina alla quale puntano i nostri banner pubblicitari. Una più efficace combinazione di testo, layout e grafica può incrementare la permanenza e il reindirizzamento dell'utente al sito principale.
- Controllo della reputazione on line. Di recente interesse, e soprattutto per una clientela enterprise, è l'analisi del passaparola in rete su prodotti, marchi, aziende. Molto utile per la promozione dell'immagine aziendale.
- Clickstream analysis. L'analisi del flusso di navigazione, da non ridurre al mero conteggio dei passi compiuti su di un sito, si rivela tra le più complete tipologie per ottenere dati strutturati riguardanti numero di visite, fonti, provenienza geografica, rendimento commerciale di fasce di utenti, esperienza di navigazione.
Google mette a disposizione dei propri utenti un gran numero di risorse, anche in italiano, per il corretto uso di Google Analytics ma, come spesso accade quando ci troviamo in presenza di software ricchi di opzioni, è necessario poter avere un primo approccio, sebbene non esaustivo, in grado di farci orientare e metterci in condizione di usare da subito il servizio, sperimentando e modificando poco alla volta i settaggi più congeniali alle nostre necessità.
La versione free di Google Analytics non permette però di entrare in possesso dei dati, mantenuti sui server centrali di Google: per risolvere questo problema, qualora le necessità aziendali ce lo impongano, è possibile acquistare una versione a pagamento, chiamata Urchin, la cui licenza costa, al momento in cui questa guida viene scritta, circa 3.000 dollari.
Le differenze tra i due software non sono irrilevanti, non da ultimo Urchin Software richiede una certa perizia tecnica per l'installazione e la configurazione sui propri server, mentre Analytics richiede semplicemente che venga inserito un codice Javascript sulle pagine da monitorare.
Il codice di Analytics sarà, poi, eseguito dai browser degli utenti durante la visita ed i dati così ricavati verranno inviati ai server centrali, aggregati e rielaborati graficamente per essere poi fruibili attraverso i tool di reportistica del proprio account (tutte le informazioni vengono raccolte in forma rigorosamente anonima).
Le statistiche sono aggiornate all'incirca ogni ora (con una tolleranza di circa tre ore) ma a causa di ritardi sempre possibili nei Web Server, si possono considerare come stabili solo quei dati raccolti e rielaborati da Google Analytics nelle 24 ore precedenti.
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