Impostare un nuovo profilo
Per impostare un nuovo profilo bisognerà cliccare sul link "aggiungi profilo sito web" dall'account personale di nostro interesse. A questo punto potremo inserire tutti i dettagli, a cominciare dalla scelta relativa alla creazione di un profilo per un dominio esistente o nuovo.
A ciascun account personale, come abbiamo già avuto modo di spiegare, possono essere assegnati uno o più profili. Generare profili-copia del principale può esserci molto utile per effettuare dei test con filtri ad hoc. In genere, si consiglia di creare almeno due profili-copia dall'originale, per settarli su reportistiche strutturate solo su precisi dati o per consentire l'accesso esterno solo ad alcuni elementi, magari di maggiore interesse generale.
Nel caso in cui si voglia creare un profilo per un nuovo dominio ci verrà chiesto di inserire l'URL ed il fuso orario (quest'ultimo non sarà selezionabile qualora si sia collegato un'account AdWords a quello di Analytics; in tal caso il fuso orario del primo sovrascriverà il secondo).

- Nuovo codice di monitoraggio (ga.js)
- Codice di monitoraggio legacy (urchin.js)

Naturalmente dovremo poi ripubblicare le pagine così modificate, siano esse dei semplici documenti HTML o pagine dinamiche costruite tramite CMS o complicati linguaggi di scripting. Non importa il tipo di sito web che abbiamo implementato, ciò che conta è che siamo in grado di avere accesso al suo codice per la modifica.
Questo non è possibile, ad esempio, se abbiamo un blog su alcune piattaforme on-line (pensiamo a Windows Live Spaces) poiché non siamo autorizzati a intervenire sull'HTML.
Se il nostro sito prevede dei reindirizzamenti, dovremo inserire il codice di monitoraggio sia nella pagina di referrer che in quella di destinazione. Avremo così i dati relativi ad entrambi gli accessi.
Dopo aver terminato la fase di generazione del codice di monitoraggio ed averlo installato, saremo reindirizzati ad una pagina riepilogativa dello stato del monitoraggio.
Come possiamo vedere dall'immagine qui sotto, gli "stati" possono essere due: quello identificato da un check verde e quello segnalato con un triangolo giallo.

In quest'ultimo caso, Google Analytics ha ispezionato il nostro sito senza trovare il codice di monitoraggio oppure vi ha riscontrato degli erroori di implementazione. In questo caso, quindi, è consigliabile ripetere la fase di generazione e pubblicazione del codice di monitoraggio.
Potremmo trovarci anche di fronte ad un terzo stato, quello rappresentato da un orologio. Questa condizione richiede semplicemente di aspettare... Googlenon ha ancora potuto verificare che l'implementazione del codice sia avvenuta correttamente; in tal caso è consigliabile tornare a verificare lo stato dopo qualche ora.
Quando creiamo un nuovo profilo abbiamo molte opzioni da poter scegliere. I settaggi ci consentono, tra l'altro, di:
- specificare URL e home page del sito (o la pagina di default);
- inibire l'accesso al tracciamento per determinati indirizzi URL (più parametri vanno separati con la virgola);
- specificare se stiamo chiedendo di monitorare un sito di e-commerce (in questo caso, potremo anche settare successivamente delle opzioni avanzate riferite alla transazione);
- specificare se esiste e vogliamo monitorare la ricerca interna al sito (utile per intercettare le keywords usate dai nostri utenti);
- configurare fino a quattro obiettivi (identificati dalla sigla G1 – G2 – G3 – G4). Interessante è la possibilità di legare un obiettivo (ed un percorso obiettivo) ad un corrispettivo economico, che può essere una somma reale o anche solo ipotetica.







