Canalizzazione per obiettivo
Come fare ad impostare un obiettivo? La procedura è molto semplice, ma presuppone un minimo di dimestichezza con l'interfaccia di Google Analytics, per questo vedremo insieme i passaggi necessari.
Iniziamo con l'accedere, dal nostro account, al profilo prescelto e clicchiamo su "modifica". Nella scheda "Obiettivi di conversione e canalizzazione" troviamo 4 obiettivi (G1, G2, G3 e G4) con l'indicazione di "Obiettivo non configurato"; clicchiamo sul link modifica del primo obiettivo disponibile.


- Tipo di corrispondenza: può essere esatta, principale o espressione regolare. Nel primo caso le URL devono essere indicate in modo esatto (ad esempio: http://www.miosito.it/download.html); nel secondo caso invece ci viene permesso di inserire una URL dinamica dove sono previsti paramentri variabili come, ad esempio, ID di sessione (ad esempio: http://www.miosito.it/download.asp); nel terzo caso, infine, ci è concesso di definire le URL mediante espressioni regolari. Accanto alla selezione va inserita, ovviamente la URL obiettivo secondo i criteri prescelti.
- Nome obiettivo: è il nome convenzionale che abbiamo attribuito all'obiettivo e verrà mostrato in fase di report.
- Maiuscole/minuscole: è necessario selezionare questa voce se le URL inserite in "URL obiettivo" sono case sensitive oppure no.
- Valore obiettivo: è il valore economico che attribuiamo al raggiungimento dell'obiettivo. Questo valore può essere anche fittizio e non per forza corrispondente ad un reale guadagno, come avviene di sicuro solo per un e-commerce. È comunque su questo dato che si basa il calcolo del ROI da parte di Analytics.
Cliccando su "salva modifiche" porteremo a termine l'operazione di settaggio e il nostro obiettivo sarà configurato.
Possiamo ancora intervenire dalla maschera principale per modificare la valuta nella quale viene visualizzato il valore dell'obiettivo, che di default è impostata sul dollaro americano.
Nonostante si sia definito correttamente un obiettivo, potrebbe accadere che Google Analytics non riporti alcun'informazione.
I problemi possono essere diversi e uno studio esaustivo esula dagli scopi di questa guida, pertanto ci limiteremo ad indicarne la risoluzione per uno dei più frequenti: la non codifica del codice di monitoraggio nella pagina obiettivo.
Potremmo, infatti, aver dimenticato di installare il GATC nella pagina, soprattutto quando ci troviamo in presenza di una pagina di download di file PDF, MP3, ZIP, ecc.
In questa particolare circostanza dovremo provvedere all'inserimento del codice per un corretto funzionamento delle rilevazioni, inserendo la funzione _trackPageview per controllare il link del download.







