Alla scoperta del marketing virale
Forse non tutti sanno che il viral marketing (marketing virale), deve la sua comparsa ad Hotmail, il famoso servizio di messaggistica online utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo. Nel 1996, infatti, Tim Draper della Draper Fisher Jurvetson, adottò il noto servizio di webmail per inserire un outbound link (link in uscita) verso una pagina promozionale, all'interno dei messaggi inviati dagli stessi utenti di Hotmail, creando un incredibile, e per certi versi inaspettato, dilagare di click "virali" verso la pagina voluta.
Da lì in poi, il passo è stato decisamente breve. Le tecniche si sono affinate, sono nate nuove forme di condivisione come video, ebook, articoli, immagini, cartoline virtuali, giusto per citarne alcune, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: un nuovo modello di web sharing, che sta impazzando sul web, e sta inevitabilmente segnando l'era del Web 2.0.
Occorre però una precisazione. Quando si parla di marketing virale non stiamo parlando di una forma di marketing tradizionale, ma piuttosto di una variante non convenzionale di marketing divulgativo, che a differenza di quello universalmente riconosciuto dagli addetti ai lavori, utilizza principalmente i social network (reti sociali), i blog, i forum, per espandere a macchia d'olio la propria forza espressiva.
Seguendo l'impulso popolare del word of mouth (passaparola) e del buzz marketing (marketing del brusio, del rumore), altre forme inusuali di marketing a carattere spiccatamente sociale, il marketing virale ha surclassato ogni tipo di previsione positiva si potesse azzardare sul futuro dei contenuti veicolati attraverso la rete.
Le applicazioni pratiche del viral marketing convogliato attraverso questi canali, sono pressochè infinite. Pensate solo a quello che un messaggio del tipo: "Guarda questo video e poi fallo circolare nella cerchia dei tuoi amici", possa significare in termini di visibilità di contenuti orientati alla vendita. Prendiamo ad esempio la crescita esponenziale di realtà d'oltreoceano come Amazon.com o anche Facebook. Ambedue hanno usufruito dell'apporto di utenti soddisfatti che hanno utilizzato nella fattispecie, tecniche virali per far conoscere i propri prodotti o servizi.
I vantaggi apportati da questa forma di social advertising sono notevoli. Ne riassumo qui alcuni tra i più significativi:
- alta percentuale di proliferazione dei contenuti
- rapidità di diffusione e di condivisione
- target mirato ad una particolare categoria di utenti (soprattutto se utilizzati all'interno di blog, forum a tema ecc.)
- assenza di costi promozionali
- buona visibilità sui motori di ricerca
- la stessa rete di contenuti può essere usata contro di voi
per demolire i vostri sforzi - difficile da tenere sotto controllo con i consueti
mezzi di analisi statistici







