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Link building vs Link baiting

Articolo scritto da Giovanni Silletti
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Per accrescere il traffico e la visibilità di un sito, esistono tecniche SEO efficaci, che utilizzano la link-submission come principale forma di distribuzione dei contenuti in rete. Due di esse, in modo particolare, vengono preferite alle altre per la loro natura "virale": il link building (costruzione di link), e il link baiting (adescamento di link), appartenenti entrambe alla cosiddetta link strategy.
Queste tecniche vengono utilizzate (sia in modo indipendente che combinato tra loro) per ottenere dei link in entrata (inbound links) con lo scopo di incrementare la popularity e il pagerank di un sito. In altre parole, le due tecniche permettono di ampliare il potenziale di visibilità del sito nelle serp.

Premesso che un'appropriata campagna di link strategy, non possa non tener conto anche di altri fattori essenziali, quali i link in uscita e i link interni al sito (i primi ugualmente necessari perché spingono all'esterno la rilevanza e il valore dei nostri contenuti), in questo articolo mi soffermerò soprattutto sull'analisi strategica dei link in entrata, evidenziando i vantaggi e gli svantaggi apportati dalle tecniche del link building e del link baiting. Partiamo subito con degli esempi.

(L'articolo continua più sotto...)

Supponiamo che abbiate finito di buttare giù il vostro ultimo post, e vogliate farlo "girare" in rete. Come iniziare? Innanzitutto, suggerirei di partire subito con una campagna di link building.
Il motivo è presto detto: questa tecnica produce risultati a breve termine ed è piuttosto semplice da attuare, a differenza del link baiting che, lavorando più a fondo sulla qualità e l'appetibilità dei contenuti, richiede maggior tempo per risultare incisiva.

Il link-building

Il link building, come la parola stessa suggerisce, permette di "costruire" una propria campagna di link strategy, mediante la submission di un dato link nei circuiti offerti dalle reti sociali: social news (siti e blog di notizie), social bookmarks (particolari piattaforme dove vengono elencati gli argomenti, o i siti preferiti dagli utenti) o anche servizi di microblogging (come Twitter, giusto per fare un esempio autorevole).

Come dicevamo, lo smistamento dei link in rete con questo metodo avviene in tempi ridotti, proprio perchè i link vengono veicolati agevolmente - e con una velocità davvero impressionante - attraverso le reti sociali.
Non è infrequente, infatti, assistere alla comparsa di alcuni link nelle serp, già dopo poche ore (bot permettendo), dalla loro inclusione in uno dei tanti servizi di bookmarking presenti in rete.
Talvolta mi è capitato, addirittura, di osservare la presenza di alcuni link, aggiunti solo il giorno prima in Digg, in Segnalo e in Meemi!

Meemi
Quest'ultimo, è un social bookmark che trovo veramente interessante. In stile Twitter, con un'interfaccia da microblog e la grafica vivace, Meemi ripropone le famose categorie "chi sto seguendo" e "chi mi sta seguendo", che ricordano il "following" e "followers" di Twitter. E' proprio alla sua natura ibrida di microblog-social bookmark, a passo con le ultime tendenze in fatto social-sharing, che Meemi deve la sua forza virale. E' per questo, che non poteva non raccogliere il giusto consenso di migliaia di utenti, sempre più numerosi e soddisfatti. L'esplosione dei link nelle serp, poi, è veramente...da record!

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