L'accessibilità dei contenuti: linee guida
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Iniziamo da una necessaria considerazione: l'accessibilità non riguarda solo i disabili, ma tutti gli utenti del web, poichè chiunque deve essere messo in condizione di poter fruire di servizi e contenuti in internet.
Le problematiche che le linee guide sull'accessibilità affrontano riguardano infatti, tanto disabilità permanenti, temporanee, fisico/sensoriali e cognitive (ipovedenti, dislessici) quanto quelle di persone normodotate.
Spesso sono proprio queste ultime ad incontrare barriere architetturali e programmatiche solo perchè non dispongono di programmi software recentissimi, non parlano determinate lingue o non possiedono una cultura sufficientemente elevata a comprendere testi specialistici. Nel sottovalutare il contesto ambientale e culturale in cui l'utente opera, si sottostima il problema, che è, piuttosto, di grande impatto sociale, tanto che da anni risulta al centro del lavoro del W3C. L'organismo internazionale ha, difatti, già rilasciato due versioni degli standard sull'accessibilità, la WCAG 1.0 e la più recente 2.0.
Le linee guida del W3C
Lontano dall'essere considerata obsoleta, la WCAG 1.0 , grazie alla particolare struttura modulare è adatta anche allo scenario web attuale, nonostante sia stata rilasciata nel 1999. è composta di 14 linee guida, ciascuna suddivisa in ulteriori punti di controllo (check point) - 65 in tutto - ognuno con un livello di priorità, da 1 a 3, indicato con le lettere A, AA e AAA.
Per non perderci nel dettaglio di ciascuna delle 14 linee guida e relativi sottopunti, ci sarà più utile dividere le stesse in due grandi gruppi, quelle dall'1 alla 11 e quelle dalla 12 alla 14, ai quali faremo corrispondere i due principali metodi di lavoro:
- garantire una trasformazione gradevole (graceful transformation) dei contenuti, perchè siano visualizzabili da tutti. Fanno, dunque, riferimento alla percezione fisica dell'utente;
- rendere i contenuti comprensibili e navigabili, e quindi intellettualmente alla portata di tutti.
- separare la struttura dal layout del sito o del documento;
- fornire sempre gli equivalenti testuali per fotografie, immagini, video;
- creare documenti fruibili senza uno specifico hardware;
- creare documenti con equivalenti specifiche per disabilità permanenti (ad esempio, ipovedenti.)
- fornire una struttura dalla navigazione chiara;
- scrivere in modo chiaro, con un linguaggio privo di inutili tecnicismi;
- prevedere strumenti per orientarsi nel sito (briciole di pane, mappe del sito);
- inserire strumenti per una navigazione veloce da parte di utenti più esperti.
E' molto importante, però, soffermarsi sulle novità principali introdotte dalla versione 2.0 rispetto alla 1.0, novità che decretano una maggiore facilità d'uso e immediatezza, e colmano le lacune dello standard precedente.
Incrociando i principi fondamentali con le novità più significative, otterremo la seguente matrice:
- Percepibile: l'utente deve essere in grado di fruire delle informazioni a prescindere dal proprio stato psico-fisico. L'informazione non deve essere affidata esclusivamente a elementi come colori, posizioni, font, forme. Gli stessi non devono essere determinanti nel permettere di compiere una determinata azione.
- Utilizzabile: l'utente deve avere il completo controllo sull'interfaccia. Qualsiasi azione deve poter essere reversibile, bisogna eliminare la temporizzazione per portare a termine le azioni, poichè i tempi di reazione differiscono notevolmente da persona a persona; deve esistere una procedura semplice per la ri-autenticazione, senza alcuna perdita dei dati inseriti in precedenza. Gli errori devono essere chiaramente segnalati e deve essere data la possibilità di correzione. Vanno quindi scritte criptiche e da "addetti ai lavori" (ad esempio, del tipo: "Errore di sistema 153D").
- Comprensibile: l'utente deve poter capire il funzionamento dell'interfaccia e le informazioni in essa contenute. Maggiore attenzione quindi, all'introduzione di suoni, video, abbreviazioni, fastidiosi per la comprensione. Fornire alternative testuali (testi di livello elevato accanto a sunti di maggiore facilità semantica). Definire la lingua usata nel codice HTML, per non incappare in screen reader - ad esempio, un sintetizzatore vocale - dalle performance disastrose.
- Robusto: l'utente deve poter accedere al contenuto quali che siano l'hardware o i software usati. Una particolare attenzione deve essere dedicata all'interoperabilità con le tecnologie assistive, prevedendo la compatibilità o portabilità future.







