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L'accessibilità dei contenuti: linee guida

Articolo scritto da Laura Landi
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Iniziamo da una necessaria considerazione: l'accessibilità non riguarda solo i disabili, ma tutti gli utenti del web, poichè chiunque deve essere messo in condizione di poter fruire di servizi e contenuti in internet.

Le problematiche che le linee guide sull'accessibilità affrontano riguardano infatti, tanto disabilità permanenti, temporanee, fisico/sensoriali e cognitive (ipovedenti, dislessici) quanto quelle di persone normodotate.

(L'articolo continua più sotto...)

Spesso sono proprio queste ultime ad incontrare barriere architetturali e programmatiche solo perchè non dispongono di programmi software recentissimi, non parlano determinate lingue o non possiedono una cultura sufficientemente elevata a comprendere testi specialistici. Nel sottovalutare il contesto ambientale e culturale in cui l'utente opera, si sottostima il problema, che è, piuttosto, di grande impatto sociale, tanto che da anni risulta al centro del lavoro del W3C. L'organismo internazionale ha, difatti, già rilasciato due versioni degli standard sull'accessibilità, la WCAG 1.0 e la più recente 2.0.

Le linee guida del W3C

Lontano dall'essere considerata obsoleta, la WCAG 1.0 , grazie alla particolare struttura modulare è adatta anche allo scenario web attuale, nonostante sia stata rilasciata nel 1999. è composta di 14 linee guida, ciascuna suddivisa in ulteriori punti di controllo (check point) - 65 in tutto - ognuno con un livello di priorità, da 1 a 3, indicato con le lettere A, AA e AAA.

Per non perderci nel dettaglio di ciascuna delle 14 linee guida e relativi sottopunti, ci sarà più utile dividere le stesse in due grandi gruppi, quelle dall'1 alla 11 e quelle dalla 12 alla 14, ai quali faremo corrispondere i due principali metodi di lavoro:

Del primo metodo di lavoro fanno parte azioni concrete quali: Del secondo metodo di lavoro fanno parte azioni come: Lo standard WCAG 2.0 si basa fortemente sulla versione 1.0, della quale rappresenta un ampliamento, permettendo una maggiore astrazione e una puntuale analisi di quattro fondamentali principi: percepibile, utilizzabile, comprensibile, robusto. Tra di essi non esiste un rapporto gerarchico, ma possiamo considerarli con uguale impatto pratico e teorico.

E' molto importante, però, soffermarsi sulle novità principali introdotte dalla versione 2.0 rispetto alla 1.0, novità che decretano una maggiore facilità d'uso e immediatezza, e colmano le lacune dello standard precedente.

Incrociando i principi fondamentali con le novità più significative, otterremo la seguente matrice:

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