Architettura di un linguaggio orientato agli oggetti
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Introduzione
Esistono diverse caratteristiche che accomunano tutti i linguaggi di programmazione orientati agli oggetti, ovvero i linguaggi di programmazione di nuova generazioni che non si basano sugli obsoleti (per quanto ancora utilizzati in certe realtà) sistemi procedurali.
Lo scopo di questo articolo è quello di fornire una panoramica su queste caratteristiche, mettendo il lettore meno esperto in condizione di "parlare la stessa lingua" di un programmatore più esperto, e quindi di poter capire determinati discorsi tecnici e di poter essere aiutato qualora avesse una richiesta d'aiuto.
Dall'altro lato, a prescindere quindi da un confronto, ritengo fondamentale la lettura (e la conseguente comprensione) di questo articolo per potersi muovere smaliziatamente all'interno di qualsiasi linguaggio di programmazione.
Linguaggi C-like e Basic-like
Possiamo fare una prima distinzione tra i linguaggi di programmazione orientati agli oggetti: esistono i linguaggi C-like (somiglianti al C) e Basic-like (somiglianti al Basic).
Questa distinzione è fondamentale non solo da un punto di vista accademico, ma anche da un punto di vista pratico, dato che esistono delle differenze sintattiche nell'utilizzo delle caratteristiche di cui ho accennato in precedenza, e che affronteremo a breve.
Prima di passare al sodo, ritengo importante elencare quali sono i principali linguaggi di programmazione di nuova generazione orientati agli oggetti, dividendoli schematicamente per funzionalità.
Segue l'elenco.
- C-like
- Web
- Lato client
- JScript
- Javascript
- Lato server
- JSP
- PHP
- ASP con JScript
- ASP con PerlScript
- ASP.NET con C#
- ASP.NET con JScript.NET
- Desktop
- C
- C++
- Java
- Perl
- Basic-like
- Web
- Lato client
- VBScript
- Lato server
- ASP con VBScript
- ASP.NET con VB.NET
- Desktop
- Visual Basic
- Visual Basic .NET
- Delphi
- Python







