Ora che conosciamo le procedure da seguire per installare sia in
Windows che in
Linux un ambiente in cui
Tomcat possa far girare le applicazioni per la gestione delle quali è stato creato, cominciamo a osservarne il funzionamento attraverso le comuni operazioni di base valide per qualsiasi applicazione: avvio, arresto e riavvio.
Naturalmente, nei sistemi operativi di casa
Microsoft avremo a disposizione un'interfaccia grafica per la gestione di
Tomcat, mentre per quanto riguarda il
Pinguino, descriveremo le stesse operazioni dal punto di vista della
Shell attraverso delle righe di comando valide praticamente per tutte le distribuzioni.
In
Windows,
Tomcat funziona come "servizio in background", rimane cioè in attesa degli input provenienti dall'esterno senza che vi sia la necessità del continuo intervento di un operatore fisico. Una volta terminata l'installazione,
Tomcat verrà lanciato ad ogni avvio del sistema e nella barra dei task comparirà un piccolo cerchietto con una freccetta al centro e la piuma dell'
Apache Software Foundation in cima. Con un doppio click sul cerchietto potremo accedere ad una semplice interfaccia di configurazione che ci permetterà di agire sulle proprietà del nostro
Servlet Engine.
Nel menu "General" di
Apache Tomcat Properties, troveremo il nome del servizio (
Service Name) che nel nostro caso sarà "Tomcat5". Un po' più in basso vedremo un menù a tendina dal quale potremo configurare la sua procedura di avvio (
Startup Type), avremo infatti tre opzioni tra cui scegliere: "Automatic", di solito imposta di default e responsabile della partenza di
Tomcat all'avvio del sistema senza richiesta dell'operatore; "Manual", che se selezionata impedirà a
Tomcat di avviarsi senza un'esplicita richiesta dell'operatore una volta stoppato; "Disable", che disabiliterà il servizio fino a nuovo ordine.
Immediatamente dopo lo
Startup Type abbiamo la voce
Server Status che potrà variare in "Started", se il servizio verrà avviato o "Stopped", se il servizio sarà arrestato; questi due status possono essere gestite tramite i pulsanti "Stop", che serve per interrompere l'attività di
Tomcat e, "Start", con il quale potremo avviare e riavviare il servizio.
Analogamente, sarà possibile cliccare con il tasto destro sull'icona posta nella task bar e selezionare le voci "Start Service" o "Stop Service" con le quali ordinare all'
Apache Service Manager le relative operazioni di avvio, arresto e riavvio.
Per
Linux il discorso si fa, se possibile, ancora più semplice. Le operazioni di avvio e di arresto del processo che fa riferimento a
Tomcat sono permesse da due file contenuti nella sotto cartella "/bin" della directory principale del
Servlet Engine.
Quindi per avviare o arrestare
Tomcat sarà sufficiente portarci nella sotto cartella che li contiene e richiamare da
Shell l'esecuzione di questi due file:
./startup.sh
./shutdown.sh
Un'altra soluzione, sempre praticabile da riga di comando, è quella di richiamare direttamente il processo "/etc/rc.d/init.d/tomcat" affiancandogli i necessari argomenti. Quindi per avviare
Tomcat digiteremo:
/etc/rc.d/init.d/tomcat start
Per riavviarlo scriveremo:
/etc/rc.d/init.d/tomcat stop
Infine, per riavviarlo lanceremo l'istruzione:
/etc/rc.d/init.d/tomcat restart