Normalizzazione di un database
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Ci si serve di una base dati (o database) per memorizzare un certo gruppo di informazioni di interesse in maniera ordinata ed efficiente. Una delle funzionalità tipiche offerte da un database consente di estrarre dalla base dati tutti e soltanto i dati che corrispondano ad un certo criterio, specificato dall'utente.
Ad esempio, immaginiamo di memorizzare in un database i dati anagrafici relativi ai frequentatori di una certa palestra. Supponiamo poi di essere interessati a conoscere nomi e cognomi di tutti gli iscritti che non abbiano ancora compiuto trenta anni.
E' possibile ottenere tale informazione tramite una semplice interrogazione del database, chiamata più comunemente anche query, che consente per l'appunto l'identificazione e la visualizzazione dei dati desiderati.
Un database dunque è uno strumento per il raggruppamento e la gestione di informazioni di varia natura tramite l'uso di tabelle, in cui i dati vengono messi in relazione tra loro. Ma in che modo le informazioni vengono raggruppate? Secondo quale criterio vengono costruite le tabelle?
La soluzione più immediata può essere l'inserimento di tutti i dati di interesse in un'unica tabella. Tale operazione però contribuisce a costruire una tabella con un numero di righe (record) e di colonne (campi) molto alto in rapporto alla mole di dati trattata.
Il problema generato dall'utilizzo di un'unica tabella, inoltre, è anche di tipo concettuale. L'utilizzo di una singola tabella non consente di evidenziare in modo puntuale e chiarificatore quali siano le specifiche relazioni che in genere coinvolgono anche uno o più sottogruppi del gruppo di dati presi in esame.
Immaginando invece che le informazioni siano contenute in più tabelle, diventa necessario e non semplice garantire che non vi siano informazioni duplicate, con conseguente spreco di memoria e necessità di più operazioni di aggiornamento.
Proprio per fornire linee guida per queste scelte, garantendo efficienza e completezza nella strutturazione dei dati, vengono definite le cosiddette forme normali di un database.
Un database strutturato in forma normale, infatti, facilita e rende più rapide le operazioni sui dati riducendo il rischio di ridondanza ed incoerenza dei dati.
Vediamo quindi di capire cosa s'intende per forme normali e normalizzazione dei database.







