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Microsoft nel mirino dell'antitrust: la UE indaga sul Ballot Screen di Windows

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L'Unione Europea avrebbe avviato un'indagine volta a verificare se le clausole dell'accordo stretto con la Microsoft per l'introduzione della scelta del browser in Windows siano state rispettate; oggetto della verifica sarebbe il cosiddetto Ballot Screen.

Il Ballot Screen era stato il frutto di una sorta di compromesso tra Redmond e la UE, dato che quest'ultima voleva dare la possibilità agli utenti di scegliere anche su Windows un browser predefinito diverso da Internet Explorer, si decise per l'introduzione di una schermata per la libera selezione del browser.

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Ora, sembrerebbe che il Ballot Screen non sia stato incluso corretamente nel primo Service Pack di Windows Seven, cosa che avrebbe privato ben 28 milioni di utenti della scelta di rinunciare a IE; un eventuale conferma da parte dell'indagine conoscitiva potrebbe tradursi in sanzioni anche molto pesanti.

Secondo i calcoli di alcuni analisti effettuati sulla base di un forfait di 250 dollari per ogni violazione, Steve Ballmer e soci potrebbero dover sborsare fino a 7 miliardi di dollari, una cifra che rappresenta circa un decimo del fatturato annuale di Redmond. Nel frattempo sembrerebbe che Microsoft si sia scusata sottolineando che la mancanza rilevata dall'antitrust non sarebbe nulla più che una svista.

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