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In arrivo i rimborsi per i contrassegni SIAE?

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Come è noto a tutti coloro che hanno acquistato legalmente contenuti audio, video e software registrati su supporto magnetico, nel nostro Paese è stato fatto obbligo per anni di apporre su CD e DVD il contrassegno SIAE (Società Italiana Autori ed Editori).

Ciò che forse non è noto, pur essendo ben più grave, è che le aziende distributrici di tali contenuti hanno speso ogni anno milioni di Euro per l'acquisto del poco amato contrassegno; si parla di 70 milioni di Euro sborsati tra i 2000 e il 2007; ora una sentenza potrebbe però spianare la strada ai rimborsi.

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Nel novembre del 2007 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l'obbligo di apposizione del contrassegno; a tale decisione non fece però seguito dalla SIAE anche quella di rimborsare i soldi precedentemente versati dai distributori.

A questo proposito è dovuto quindi intervenire il Consiglio di Stato che, con una sentenza del 2 febbraio scorso, ha stabilito che né la SIAE né il Governo potranno geciderea la destinazione dei soldi pagati per i contrassegni, un giudice terzo potrebbe quindi spianare la stada ai rimborsi.

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