Installare Ubuntu
Dopo questa breve introduzione passiamo alla pratica.
Dopo aver scaricato Ubuntu dal sito ufficiale, masterizzato l’immagine ISO su un cd e inseritolo nel lettore. Riavviamo il pc dopo esserci accertati che il primo dispositivo di boot sia appunto il drive cd.
Ubuntu si avvia, selezioniamo la lingua italiana e visualizziamo un menù di scelta: se è la prima volta che ci avviciniamo al mondo Linux è buona regola scegliere la prima opzione "Prova Ubuntu senza modificare il computer", tanto per dare un primo sguardo al sistema.
Una volta preso confidenza con Ubuntu, se soddisfatti, è necessario passare all'installazione vera e propria. Riavviamo il pc e scegliamo l'opzione "Installa Ubuntu":

La schermata successiva (la più delicata) riguarda la gestione dello spazio su disco. A meno che non si abbiano particolari esigenze è possibile lasciare l’impostazione predefinita cioè "Usare il disco intero", in caso contrario possiamo creare e gestire manualmente delle partizioni sul nostro hard-disk (scelta consigliata solo ad utenti avanzati).
Se sul pc è presente un altro sistema operativo Ubuntu si installerà usando tutta la partizione che gli avete preventivamente dedicato; in caso contrario utilizzerà l’intero l’hard disk, gestendo automaticamente tutto il processo. Per un corretto funzionamento è consigliabile dedicare ad Ubuntu almeno 15 Gbyte di spazio disponibile.
Durante il processo di installazione a sua volta Ubuntu crea una partizione principale di Root ("/", la partizione radice), e una partizione di Swap, per l’utilizzo della memoria virtuale.
L’immagine qui sotto è riferita ad una condizione particolare, cioè il caso in cui Ubuntu viene installato come "macchina virtuale" con il software di virtualizzazione VMware:


Inserire il proprio nome utente quando richiesto, come da immagine:









