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Installare, aggiornare e rimuovere i pacchetti su Ubuntu

Articolo scritto da Francesco Celebrini

La distribuzione Ubuntu installa, aggiorna e rimuove i pacchetti software attraverso l’APT (Advanced Packaging Tool), l’ormai ampiamente collaudato gestore in origine sviluppato per la Debian.

La potenza e la versatilità del tool consente, a chi si accinge ad utilizzare il sistema operativo per la prima volta, un’installazione di base minimale da completare facilmente in un secondo momento via APT, grazie a un sistema di gestione automatica delle dipendenze che lo distingue dall’RPM (RedHat Packet Manager) presente nella Red Hat/Fedora e derivate.
Descriviamo con maggiore dettaglio il funzionamento.

L’utente utilizza l’APT attraverso il comando apt-get, con il quale si può addirittura aggiornare la versione dell’intero sistema operativo.
Da riga di comando apt-get comunica con l’APT il quale a sua volta interroga un file, /etc/apt/sources.list, che contiene l’elenco dei repository (archivi che contengono il software) dai quali può scaricare i pacchetti.
Il contenuto del file è composto da un elenco di voci ognuna delle quali è formata dal tipo di archivio (deb, nel caso di pacchetti già compilati, oppure deb-src, se sono sorgenti), dal percorso su internet per raggiungerlo, dal nome della distribuzione e da alcuni attributi.

Analizziamo due voci di esempio dal file /etc/apt/sources.list:

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ hardy main restricted
Si tratta di pacchetti già compilati con attributi "main" e "restricted", cioè i repository standard (ambedue supportati ufficialmente anche se il secondo comprende i software con licenza non pienamente libera ma in certi casi necessari per il corretto funzionamento della distribuzione).
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ dapper universe
In questo caso sono sorgenti con attributi "universe", cioè non supportati ufficialmente da Ubuntu ma installabili tranquillamente (mentre i "multiuniverse" possono avere problemi di licenza).

Vediamo ora come utilizzare il comando apt-get da riga di comando:

(L'articolo continua più sotto...)

1) Installare il pacchetto, comprese le dipendenze gestite automaticamente dal tool (il necessario "sudo" prima del comando permette l’esecuzione con privilegi amministrativi):

sudo apt-get install nome_pacchetto
2) Rimuovere il pacchetto:
sudo apt-get remove nome_pacchetto
3) Aggiornare l’indice dei pacchetti:
sudo apt-get update
4) Aggiornare i pacchetti (generalmente si usa in seguito all’aggiornamento dell’indice):
sudo apt-get upgrade
5) Aggiornare l’intera distribuzione
Per esempio posso passare dalla versione 6.06 LST (Dapper Drake) alla 8.04 LST (Hardy Heron) dopo aver controllato nel file /etc/apt/sources.list la presenza dei repository di quest’ultima versione):
sudo apt-get dist-upgrade
6) Rimuovere i file dei pacchetti scaricati.
Quando si installa un pacchetto i file necessari all'installazione vengono immagazzinati nella directory /var/cache/apt/archives/.
Per cancellare questi pacchetti si usa il comando:
sudo apt-get clean
Come vedete, tutto è estremamente semplice.

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