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Clienti che non pagano? Impariamo a gestire gli insoluti

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Uno dei problemi più frequenti per chiunque abbia un'attività in proprio è ottenere l'effettivo incasso di quanto dovuto dai propri clienti. In momenti storici come questo, inoltre, il problema (che è da sempre un vero e proprio flagello per l'imprenditoria Italiana) diventa particolarmente sentito a causa dell'aumentare delle sofferenze e della bassa liquidità in circolazione.

In questo articolo, dedicato sia ai freelancer che ai responsabili di Web Agency, vedremo di fare il punto della situazione per cercare di capire quali sono le cause di questa situazione e come è possibile gestire al meglio i mancati pagamenti o gli eccessivi ritardi nell'incasso di quanto ci è dovuto.

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Il cliente non paga?

Purtroppo è una delle cattive abitudini di molti (pessimi) clienti: commissionano un lavoro, pretendono che sia fatto a regola d'arte, ricevono il servizio richiesto e al momento di pagare... spariscono, diventano irreperibili o iniziano ad accampare scuse di ogni tipo per omettere o ritardare il pagamento.

Purtroppo, come già detto, non si tratta di casi isolati ma, molto spesso, di un "fenomeno di malcostume" piuttosto diffuso (soprattutto in Italia).

Le cause di queste situazioni sono molteplici, ma per prima cosa è necessario distinguere tra clienti in buonafede e clienti in malafede: mentre i primi sono dei soggetti che, per un qualche motivo, si sono ritrovati ad essere impossibilitati nell'adempiere ai propri impegni, i secondi (la "razza peggiore") non sono mai stati in grado di adempiere ai propri impegni oppure, più semplicemente, non hanno mai avuto intenzione di farlo.

Per quanto riguarda i clienti in buonafede, le cause che possono portare ad un insoluto sono principalmente due:

  1. Insoddisfazione per il lavoro ricevuto;
  2. Improvvisa mancanza di liquidità;

Nel proseguo di questo articolo vedremo come tutelarci di fronte a queste situazioni.

Clienti che non pagano: un circolo vizioso

Diversamente da quello che molti possono credere, il principale fattore di rischio per un imprenditore o un lavoratore autonomo non è la mancanza di lavoro, quanto, piuttosto, l'eventualità di non essere pagato per il lavoro effettivamente portato a termine.

Se per una grossa azienda con migliaia di clienti alcuni insoluti possono essere considerati "fisiologici" e non particolarmente preoccupanti, per un freelancer o una piccola web agency possono bastare uno o due clienti "sbagliati" per ritrovarsi in poco tempo in situazioni anche critiche.

Quando, infatti, l'isoluto diventa (proporzionalmente al nostro business) troppo grande, il rischio di chiudere è elevatissimo. A seguito di un brutto insoluto, infatti, viene a mancare la liquidità necessaria a far fronte ai nostri debiti costringendoci, a nostra volta, a creare dei problemi ad altri!

Come è facile intuire, quindi, il problema dei clienti che non pagano è tutt'altro che marginale ed è da considerare una vera e propria piaga che il sistema dovrebbe cercare di debellare o, quanto meno, arginare.

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