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Aprire un e-commerce: aspetti burocratici e legali

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Purtroppo, qualunque attività si desideri avviare, sia essa "fisica" o "digitale", è necessario spendere un po' di tempo in scartoffie. L'apertuta di un negozio online (e-commerce), quindi, non fa eccezione a questa regola.

In questo articolo vedremo di fare luce su alcuni aspetti burocratici, concentrando la nostra attenzione sulle attività preliminari all'apertura del negozio on-line e sugli aspetti legali peculiari legati al commercio elettronico.

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Per prima cosa, quindi, vediamo quali sono i requisiti per aprire un'attività di e-commerce.

Aprire la partita IVA

La prima cosa da fare in assoluto è, ovviamente, aprire la partita IVA. Non si può nemmeno pensare, infatti, di aprire un'attività commerciale senza possedere questo indispensabile requisito preliminare.

Aprire una Partita IVA è un adempimento piuttosto semplice: per chi svolge attività di commercio, dal 1 Aprile 2010 è sufficiente inoltrare la cd. comunicazione unica al Registro Imprese della Camera di Commercio con la quale si chiede l'assegnazione del numero di partita IVA e si adempie agli obblighi di comunicazione verso l'Agenzia delle Entrate, INPS ed INAIL.

Aperta la Partita IVA è necessario inoltrare al comune, dove ha sede la società o dove risiede la persona fisica titolare del negozio, la comunicazione di avvio dell’attività di commercio elettronico compilando il modulo MOD. COM. 6 Bis.

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