Precauzioni nell'uso di serializable
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L'interfaccia Serializable viene comunemente utilizzata dai programmatori Java per creare oggetti persistenti. Normalmente infatti, un oggetto esiste fin tanto che la Java Virtual Machine (JVM) (ovvero la macchina virtuale tramite cui vengono eseguiti i programmi Java) è attiva.
Il meccanismo di persistenza, attivato dalla serializzazione, permette invece di creare oggetti che esistono indipendentemente dal fatto che la JVM sia o meno in esecuzione. In altre parole, il processo di serializzazione consente di salvare lo stato di un oggetto in una serie di byte e di poter ricostruire l'oggetto stesso sulla base delle informazioni contenute in quei byte.
Esempio di utilizzo
L'utilizzo di Serializable è estremamente semplice. Sarà sufficiente infatti sviluppare una qualsiasi classe pubblica (notiamo infatti nel successivo blocco di codice la keyword public), importare (tramite la keyword import) la libreria java.io.serializable e implementare (servendosi della keyword implements) l'interfaccia Serializable. Ad esempio:
import java.io.Serializable;
import java.util.Date;
import java.util.Calendar;
public class PersistentTime implements Serializable
{
private Date time;
public PersistentTime()
{
time = Calendar.getInstance().getTime();
}
public Date getTime()
{
return time;
}
}
In questo modo possiamo avere a disposizione un dato di tipo temporale (il dato membro della classe è infatti di tipo Date) persistente. Da notare però come l'utilizzo di Serializable richieda al programmatore la padronanza di alcuni concetti, che consentono, qualora la situazione lo richieda, di apportare opportuni accorgimenti.







