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CSS: la proprietà z-index

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Abbiamo visto come, attraverso i CSS, possiamo gestire ogni aspetto della presentazione degli elementi della pagina; nella precedenti lezioni abbiamo imparato manipolare la proprietà display e come posizionare gli elementi nella pagina. In questa lezione vedremo come gestire un aspetto particolare del rapporto tra i vari elementi della pagina, cioè le eventuali sovrapposizioni.

La sovrapposizione tra elementi della pagina è una eventualità che può verificarsi solo se è stata utilizzata la proprietà position, in caso contrario, infatti, la logica sequenziale di posizionamento naturale dei vari elementi della pagina rende impossibile questa eventualità.

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Ma quando due elementi entrano in collisione? semplicemente quando occupano, in parte o in toto, la medesima porzione di pagina. Al fine di risolvere una similue situazione si introduce, all'interno di un contesto bidimensionale, una terza dimensione: la profondità!

La profondità è gestita mediante l'asse "z", il quale si aggiunge a "x" e "y" che rappresentano, rispettivamente, l'asse orizzontale e quello verticale della nostra pagina. Il posizionamento lungo questo terzo asse (z) è gestito mediante la proprietà z-index.

z-index

Il funzionamento di z-index è molto semplice: l'elemento col valore numerico maggiore si sovrappone a quelli con valori minori. In pratica possiamo dire che maggiore è il valore di z-index è più superficiale sarà il suo posizionamento lungo l'asse z.

Da un punto di vista teorico dobbiamo ricordare che questa proprietà può assumere i seguenti valori:

  • auto - la sovrapposizione tra gli elementi è affidata al browser che si comporterà secondo regole prestabilite;
  • valore numerico - gli elementi con numero maggiore di z-index sovrastano quelli con z-index minore; sono ammessi anche valori negativi.

Vediamo un esempio pratico in cui tre box, delle medesime dimensioni, si sovrappongono in modo parziale:

/* definisco il contenitore */
div.contenitore
{
  position: relative;
  width: 300px;
  height: 300px;
}
/* definisco alcune caratteristiche comuni a tutti e tre i DIV presenti nel contenitore */
.contenitore > div
{
  position: absolute;
  width: 100px;
  height: 100px;   
}
/* posiziono il box N.1 */
div.box1
{
  bottom: 0px;
  right: 0px;
  z-index: 0;
  background-color: red;
}
/* posiziono il box N.2 */
div.box2
{
  bottom: 60px;
  right: 40px;
  z-index: 1;
  background-color: blue;
}
/* posiziono il box N.3 */
div.box3
{
  bottom: 120px;
  right: 80px;
  z-index: 2;
  background-color: yellow;
}

Per meglio comprendere l'effetto di z-index abbiamo applicato, a ciascuno dei tre box, un colore di sfondo differente. Questo il risultato prodotto dal nostro codice:

esempio di z-index

Come possiamo vedere:

  • il box n.3 è quello più superficiale (il suo valore di z-index è 2);
  • il box n.2 (il suo valore di z-index è 1) si sovrappone al n.1 ma è sovrastato da n.3;
  • il box n.1, infine, è quello più profondo in quanto ha il valore minore di z-index.
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