Aural style sheets: fogli di stile per browser vocali
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I classici browser visivi, ampiamente diffusi nei pc odierni, hanno un'interfaccia ragionevolmente intuitiva ed efficace per la maggior parte degli utenti; sono invece inutilizzabili per alcune categorie di essi tra cui gli ipovedenti ed i non-vedenti. Questo problema di accessibilità trova a seconda del caso concreto le più valide e disparate soluzioni.
E' sicuramente interessante quella dei browser vocali, che presentano il documento attraverso flussi audio servendosi di sintetizzatori e tecnologie di I/O audio.
Il consorzio W3C, che si occupa della definizione degli standard nel mondo del web, ha elaborato un sistema di supporto ai browser vocali che sfrutta i vantaggi del gia noto CSS per offrire un modello di fogli di stile universale, indipendente dal codice del documento e compatibile con gli standard attuali.
L'utilizzo del CSS ai fini dell'accessibilità permette di separare completamente la struttura del documento dalla sua presentazione. Questo fatto rende possibile la redazione di un codice HTML pulito ed indipendente dallo stile, in cui l'autore può ignorare tranquillamente le nozioni di programmazione che riguardano la presentazione nei vari ambienti.
Aural Style Sheets (ACSS) è una tecnologia introdotta a partire dalla versione 2 del CSS che definisce le regole di presentazione di un documento in un browser vocale.
Le proprietà audio CSS 2 forniscono informazioni che per analogia sono comparabili ai font nelle presentazioni visive. Le proprietà caratteristiche, raggruppate per funzionalità, sono descritte brevemente di seguito:
- volume: gestisce il volume del testo letto;
- speak: controlla se il contenuto sarà letto a voce e, in quel caso, se verrà esposto il suo spelling (lettura lettera per lettera, utile per gli acronimi ad esempio) o la lettura per parole;
- pause, pause-before, pause-after: dimensionano le pause prima e dopo la lettura dei contenuti. Usato per la separazione dei contenuti;
- cue, cue-before, cue-after: specificano un suono da riprodurre prima e dopo il contenuto;
- play-during gestisce i suoni di sottofondo (analoghi alle immagini di sfondo nei browser visivi);
- azimuth, elevation: controllano la distribuzione spaziale del suono, ordinatamente sul piano orizzontale e in altezza;
- speech-rate, voice-family, pitch, pitch-range, stress, richness: gestiscono parametri inerenti la qualità della voce, rispettivamente velocità, tipo di voce, frequenza media della voce, espressività nell'intonazione, altezza dei toni, profondità della voce;
- speak-punctuation, speak-numeral: controllano la pronuncia dei segni di punteggiatura e dei numeri. I segni di punteggiatura possono essere espressi con la lettura diretta o tramite pause.
H2, H3 {
voice-family: paul;
stress: 20;
richness: 90;
cue-before: url("ping.au")
}
P.heidi { azimuth: center-left }
P.peter { azimuth: right }
P.goat { volume: x-soft }
L'esempio imposta il sintetizzatore vocale con un timbro di voce di nome "paul" ('paul' è una sorta di "audio font") , con una pronuncia regolare (stress=20) ma molto espressiva (richness=90). La sezione è introdotta dalla riproduzione del file audio "ping.au". I paragrafi di classe "heidi" saranno letti da una voce proveniente da sinistra (salvo che il sistema audio non supporti la spazialità del suono), quelli di classe "peter" da una voce proveniente dalla destra mentre quelli di classe "goat" saranno caratterizzati da una voce soffusa.
Gli argomenti delle proprietà ACSS possono essere di vari formati, principalmente numeri puri, percentuali, grandezze fisiche.
Ogni argomento di uso frequente è inoltre generalmente accompagnato da una serie di costanti mnemoniche che permettono un'assegnazione del valore in modo semantico e non numerico. Riporto a titolo di esempio i valori costanti assegnabili come argomento di alcune proprietà, in caso di necessità, l'elenco completo si può trovare tabulato nell'appendice A del documento W3C che espone il CSS2.
volume <number> | <percentage> | silent | x-soft | soft | medium | loud | x-loud elevation <angle> | below | level | above | higher | lowerda notare come la costante silent corrispondente al silenzio sia differente dal valore 0 (x-soft) che indica il minimo volume udibile.







